Origine e storia del cosmetico

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Aprile 2017

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mercoledì 19 agosto 2015

Origine e storia del cosmetico

storia cosmetico egitto

Elisir di lunga vita...

"Incenso, olio di ben, resine, cere, cipresso, semi di finocchio..."


Quasi certamente chi ha confidenza con questa materia si sarà domandato da dove e perchè nasce il cosmetico.

Sicuramente la curiosità porta alla ricerca della storia e delle immagini che ci accompagnano alle origini di tutto questo... ma nel caso questa curiosità ancora non vi avesse coinvolto, cercherò di farlo io qui in questo articoletto per rendervi partecipi del benessere, della bellezza e anche della poeticità che ci accompagna nella ricerca e nella sperimentazione (che come è ovvio ha fatto passi da gigante) ma che ha mantenuto e vogliamo mantenere sempre viva nei suoi aspetti naturali
per i benefici che si traggono dalla terra, non è solo poesia come dicono tanti che evidentemente non sanno nemmeno cos'è una pianta officinale, o che non hanno intenzione di approfondire perchè per loro è inutile e superfluo... beh io sono qui per dire che non è vero! Non è inutile ne superfluo è la realtà, basta conoscerla... 

La scuola del passato


La scuola cosmetica più importante si formò nell'antico Egitto. I primi reperti archeologici che riportano alla scoperta dei cosmetici sono stati rinvenuti nelle tombe egiziane che contenevano flaconi dove venivano riposti composti chimici e oli.

Ancora prima Semiramide si faceva cospargere i capelli da polvere d'oro e si era contornata di schiave che elaboravano profumi, si dedicavano ai massaggi, alla depilazione ed all'uso di cosmetici, usavano la polvere di alabastro per sbiancare la pelle.

Ma torniamo all'antico Egitto.

Lì la cosmetica prese una strada industriale, iniziarono ad usare "materie prime" per creare ricette come ad esempio kohl nero e verde, estratti dalla golena e dalla malachite, si tingevano le unghie, mani e piedi con una pasta a base di hennè, si schiarivano la pelle con una sostanza a base di biacca che secondo il colore era destinata anche alle labbra. 
Avevano a disposizione già pinzette e accessori per la manicure, inoltre estraevano dai fiori macerati e dalle resine essenze profumate che poi venivano conservati in contenitori in pasta di vetro nei laboratori adiacenti ai templi ed erano dei veri esperti e conoscitori delle sostanze naturali, usavano queste profumazioni per unguenti e oli da massaggio che anche durante le cerimonie funebri accompagnavano l'anima verso la vita immortale ma non solo, erano protettivi contro insetti e microrganismi di quella che chiamiamo "barriera cutanea"
Olio di mandorlo, banano, dattero per l'emollienza, le resine come profumazioni balsamiche,le acque di fiori come tonici, mix di oli come il ricino, il sesamo ed estratti profumati di fiori e resine di mirra una delle resine più pregiate e predilette dagli egizi, la mirra era stata già valutata come un ingrediente incredibilmente cicatrizzante e lenitivo mescolata ad un olio come jojoba e olio d'oliva era ideale per le labbra screpolate...mentre il cipresso e il galbano per mantenere la pelle giovane
Il concetto di cosmesi era legato oltre che ad un soffio vitale anche ad un concetto chiaro di trattamenti terapeutici per la pelle, protezione dalla luce solare con il kajal, idratazione con unguenti e oli da massaggio, miele, sale, impacchi di argilla paludosa rendevano la pelle più morbida e liscia, depuravano e purificavano, sia uomini che donne avevano un concetto estetico di bellezza come espressione di seduzione, tanto da arricchire e decorare il loro corpo di trucchi e gioielli.
Non venivano usati solo ingredienti vegetali ma anche grassi animali; animali di ogni genere dal Toro al coccodrillo, dal serpente al leone, per rendere la pelle più tonica ed elastica ...(noi non saremmo tanto d'accordo su questo aspetto!)...Diciamo che avevano provato di tutto anche quello che per noi è inconcepibile come ad esempio molti composti minerali anche potenzialmente dannosi, sperimentavano spaziando nei vari campi vegetali e animali per il loro spirito di osservazione concependo pratiche farmaceutiche di vario genere, secondo i papiri rinvenuti erano consumatori di aloe e di spezie come uso medicamentoso, sono stati ritrovati papiri con più di 800 formulazioni per la pelle, occhi, capelli, tosse, morsi d'insetti. Anche i capelli avevano una rilevanza importantissima sia per le donne che per gli uomini, venivano trattati con foglie e radici di Lawsonia che crescevano sul delta del Nilo










La donna nell'antico Egitto
Autore Leospo Enrica; Tosi Mario


Giunti Editore (collana Saggi Giunti)









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